Tre esempi per riduttori customizzati.
Riduttori customizzati

I nostri esperti ingegneri ricercatori trovano sempre la soluzione ottimale per la vostra applicazione.A prescindere dai particolari requisiti della vostra applicazione, siamo in grado di sviluppare per voi un riduttore customizzato, esattamente sulla base delle vostre richieste.

PLE

Un riduttore epicicloidale senza eguali: massima efficienza anche a regimi di rotazione molto elevati.

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PLQE

Un riduttore semplice da montare che assorbe forze elevate con una generazione di calore ridotta.

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PLPE

Il riduttore economico con il miglior rapporto coppia/calore.

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PLHE

Questo si dice progresso. Il nostro riduttore epicicloidale unisce precisione e convenienza.

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PSBN

Il riduttore epicicloidale ad elevate prestazioni con dentatura obliqua per una rotazione particolarmente silenziosa.

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PSN

Il riduttore di precisione con dentatura obliqua per una rotazione silenziosa e carichi elevati sul cuscinetto in uscita.

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PLN

Il riduttore epicicloidale a tenuta perfetta con dentatura diritta offre prestazioni molto elevate senza mai perdere la rigidità necessaria.

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PLFE

Il riduttore epicicloidale più corto con elevata rigidità torsionale e flangia di uscita.

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PSFN

Il robustissimo riduttore di precisione con rotazione estremamente silenziosa e albero di uscita flangiato.

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PLFN

Il riduttore di precisione ad elevate prestazioni – semplice e rapido da montare.

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WPLE

Un riduttore epicicloidale angolare versatile, leggero ed economico.

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WPLQE

Il riduttore epicicloidale angolare con flangia di uscita quadrata - montaggio versatile ed ideale per carichi elevati.

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WPLPE

Il riduttore epicicloidale angolare è conveniente in termini di costi ed ideale per carichi molto elevati – montaggio versatile e lubrificazione a vita.

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WPLN

Il riduttore angolare versatile con dentatura elicoidale per una rotazione silenziosa.

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WPLFE

E’ il riduttore epicicloidale angolare più corto con albero di uscita flangiato e massima rigidità torsionale.

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WGN

Il riduttore angolare con dentatura elicoidale ad albero cavo – silenzioso e con sistema di accoppiamento sull’albero lento.

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HLAE

L’unico riduttore epicicloidale certificato nell'Hygienic Design, ideale per i processi di pulizia in sicurezza.

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Riduttore a più stadi

Nei riduttori semplici a ruote dentate cilindriche uno stadio è formato da una coppia di ruote dentate. Se si collegano una dietro l'altra diverse coppie di ruote dentate, si parla di riduttori a più stadi. Per ogni stadio del riduttore, si verifica un'inversione del senso di rotazione fra albero di ingresso e albero di uscita. Il rapporto complessivo dei riduttori a più stadi si calcola moltiplicando il rapporto di ogni stadio del riduttore.

La velocità in ingresso viene ridotta o aumentata del fattore del rapporto del riduttore a seconda che si tratti di un rapporto di riduzione o di un rapporto di moltiplicazione. Nella maggior parte dei casi applicativi è richiesto un rapporto di riduzione, in quanto in questo caso la coppia di ingresso, contrariamente alla velocità in ingresso, viene moltiplicata per il fattore del rapporto complessivo.

È possibile realizzare un riduttore a ruote dentate cilindriche ad uno stadio, ragionevole dal punto di vista tecnico, con un rapporto massimo di ca. 10:1. Il motivo è da individuare nel rapporto dei numeri di denti. A partire da un rapporto di 10:1 la ruota dentata motrice diventa molto piccola. E ciò ha un effetto negativo sulla geometria della dentatura nonché sulla coppia trasmissibile.

 

Nei riduttori epicicloidali è molto semplice realizzare diversi stadi. Si ottiene un riduttore a due o anche a tre stadi allungando semplicemente la corona e posizionando in modo seriale al suo interno diversi stadi planetari singoli. Un riduttore epicicloidale con rapporto di 20:1 si può realizzare, ad esempio, con singoli rapporti pari a 5:1 e 4:1. Al posto dell'albero di uscita, nel riduttore epicicloidale si trova l'ingranaggio solare, che mette in moto lo stadio planetario successivo. Un riduttore a tre stadi si ottiene allungando ancora la corona ed inserendo un ulteriore stadio planetario. Si raggiunge un rapporto di 100:1 con singoli rapporti pari a 5:1, 5:1 e 4:1. In sostanza, essendo possibile combinare fra di loro tutti i singoli rapporti, i rapporti possibili per i riduttori epicicloidali sono tantissimi. La coppia trasmissibile può essere incrementata attraverso ulteriori ingranaggi planetari. Il senso di rotazione dell'albero di ingresso e dell'albero di uscita è sempre nella stessa direzione, a condizione che la corona e/o la carcassa siano fisse.

Maggiore è il numero degli stadi, minore sarà il rendimento dell'intero riduttore. Con un rapporto di 100:1 il rendimento sarà inferiore rispetto a quello che si riscontra con un rapporto di 20:1. Per ovviare a questo aspetto, si deve fare attenzione che proprio nei riduttori a più stadi la potenza dissipata dello stadio di ingresso sia bassa. E questo si ottiene, ad esempio, limitando le perdite per attrito della guarnizione del riduttore o realizzando uno stadio di ingresso geometricamente ancora più piccolo. In questo modo si riduce anche l'inerzia, il che a sua volta rappresenta un vantaggio per le applicazioni dinamiche. I riduttori epicicloidali ad uno stadio mostrano il rendimento migliore.

I riduttori a più stadi possono essere realizzati anche con una combinazione di diversi tipi di dentature. In un riduttore angolare si combinano semplicemente un riduttore a coppia conica e un riduttore epicicloidale. Anche in questo caso il rapporto complessivo corrisponde al prodotto dei singoli rapporti. A seconda del tipo di dentatura e dell'esecuzione dello stadio a coppia conica, è possibile una rotazione di flangia di ingresso e flangia di uscita in direzione contraria.

 

I vantaggi dei riduttori a più stadi:

  • Grande varietà di rapporti
  • Coassialità continua nei riduttori epicicloidali
  • Forma costruttiva compatta con rapporti elevati
  • Possibile combinazione di diversi tipi di riduttori
  • Svariate opzioni di impiego

 

Gli svantaggi dei riduttori a più stadi  (rispetto ai riduttori ad uno stadio):

  • Struttura più complessa
  • Rendimento inferiore
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